PROGETTI EDUCATIVI DIURNI

Referente:

Don Dario Acquaroli

 dondario@patronatosanvincenzo.it

Elena Romano

   035571515

 scuolasorisole@patronatosanvincenzo.it

 

Il progetto “Accoglienza Diurna” è promosso e realizzato presso il Patronato San Vincenzo di Sorisole (Bg) dalla Comunità Don Lorenzo Milani.

La proposta nasce da un’attenta analisi del mondo giovanile, dalla pluriennale esperienza nel campo dei minori e dall’efficace rapporto con le agenzie educative del territorio.

 

Raccogliendo alcune sollecitazioni emerse negli ultimi anni e analizzando la situazione degli adolescenti e giovani del territorio, ci è parso urgente e più opportuno lavorare sistematicamente e professionalmente anche con gli adolescenti che non per forza vivono e manifestano gravi situazioni di disagio e di devianza ma che necessitano comunque di una forte proposta educativa. Il progetto “Accoglienza Diurna” vuole dunque essere la risposta ai tanti spazi “vuoti” che le situazioni di solitudine e abbandono procurano. Tale abbandono esprime a volte una situazione di famiglia disgregata e mancanza di sani legami, altre volte genera precarietà economica, abitativa e di cura della persona.

Il progetto “Accoglienza diurna” è perciò una proposta educativa complementare ai compiti sociali propri della famiglia e della scuola per quei minori le cui risorse personali, culturali e sociali, non ne permettono un adeguato sviluppo psico-sociale-relazionale.

 

I minori e giovani accolti e ospiti in Comunità per il Progetto Diurno possono appartenere a due aree:

  • Amministrativa – comprende minori vittime di disagio sociale accolti su segnalazione del Tribunale dei Minorenni, dei Servizi Sociali del territorio, degli Istituti Scolastici e della Neuropsichiatria Infantile. L’accoglienza è anche prevista a minori stranieri non accompagnati presenti sul territorio comunale.
  • Penale – Riguarda i minori sottoposti ai seguenti tipi di provvedimento penale:

custodia cautelare del collocamento in comunità: per i minori arrestati per flagranza di reato;

messa alla prova: per i minori autori di reato per i quali il processo penale è stato sospeso con l’alternativa di un periodo di messa alla prova e di supporto orientativo-educativo;

misura di sicurezza del riformatorio giudiziario: per minori passati in giudicato e per i quali è stata accertata la pericolosità sociale.

 

La proposta è quindi un itinerario educativo personalizzato di prevenzione e sostegno a chi vive una situazione multiproblematica in ambiente protetto e competente come la Comunità don Lorenzo Milani di Sorisole.

 

Il lavoro svolto è dunque prevalentemente educativo, centrato sulla persona e sulla presenza di figure adulte in grado di accompagnare i ragazzi a sperimentare:

  • La rimessa in moto del processo evolutivo della persona, bloccato dalle esperienze di vita, di devianza e delinquenza.
  • La relazione positiva tra persone, la capacità di dare e ottenere fiducia.
  • Il sapersi dare degli obiettivi (per esempio: la scuola, il lavoro..) e saperli conseguire.
  • Il saper organizzare il tempo libero.
  • L’assumersi delle responsabilità anche in riferimento agli impegni presi.
  • Lo sviluppo di un senso della legalità, una coscienza morale che non indulga nel “farla franca” tipico della mentalità giovanile e deviante.
  • Il saper riconoscere i propri errori e da lì partire per attuare dei cambiamenti in senso positivo.

Si tratta di un percorso quotidiano che passa attraverso la condivisione della vita di tutti i giorni, dei momenti sereni e di quelli più duri, dell’attività e del tempo libero, della relazione e della solitudine, del successo e dell’errore. L’adulto, individuato nella figura dell’educatore, diviene modello educativo su cui provare, rivedere e ridefinire scelte di vita non sempre ben riuscite. La gestione della vita comunitaria, la relazione educativa, i laboratori del tempo libero, il lavoro e/o il recupero della scolarità obbligatoria, i rapporti con i servizi sociali competenti, la sensibilizzazione del territorio, sono tutte attività attraverso le quali si costruisce e si realizza il progetto educativo che dovrebbe portare il giovane all’autonomia e al reinserimento familiare e sociale.

Il Progetto “Accoglienza Diurna”, coordinato da un’équipe di lavoro con figure professionali appartenenti alla Comunità è così strutturato:

 

1. LA FORMAZIONE

dalle 9.00 alle 12.00

Spesso i ragazzi che arrivano nella nostra struttura comunitaria hanno un passato di abbandono e di dispersione scolastica alle spalle. Il problema più grave è che chi abbandona non ha spesso nessuna alternativa, non trova altri percorsi.

Pertanto la priorità del Centro di Formazione presente all’interno della Comunità risulta essere la formazione e lo sviluppo della persona, che è un investimento sul capitale umano, proprio perché la difficoltà in ambito scolastico può compromettere altri aspetti importanti della personalità e della vita.

Ai ragazzi inseriti nel progetto “Accoglienza Diurna” viene data la possibilità di un sostegno culturale, ricreativo e scolastico personalizzato.

 

Concretamente sono attivi alcuni percorsi:

 

  • Alfabetizzazione per ragazzi stranieri (Livello A1 – Corso per stranieri semi scolarizzati in lingua madre; Livello A2 – Corso per stranieri scolarizzati ma con scarsa conoscenza della lingua italiana.);
  • Preparazione agli esami di terza media da privatisti e aiuto nei compiti per chi frequenta la scuola dell’obbligo pubblica;
  • Progetti Culturali: Progetto Cinema e Teatro, percorso di Educazione alla Legalità, laboratorio d’Informatica;
  • Percorso di Orientamento al Lavoro e attivazione di Stage certificati in aziende esterne in collaborazione con A.F.P. Patronato di Bergamo;
  • Progetto estivo C.I.S. (Cultura-Informatica-Sport).

 

2. LA PAUSA PRANZO E IL TEMPO LIBERO

dalle 12.30 alle 13.30

Presso la Comunità il momento della pausa pranzo è lo spazio che i ragazzi condividono tra loro e con gli educatori del progetto un momento informale di svago in cui intraprendere positive relazioni al di fuori dell’ambito familiare e amicale di appartenenza. Dopo pranzo sono proposte attività libere e organizzate di svago, animazione sportiva e giochi da tavolo sempre alla presenza di un educatore/operatore nella sala “tempo libero”.

3. IL LAVORO

dalle 13.30 alle 17.00

Ai ragazzi inseriti nel Progetto, è proposta un’attività lavorativa all’interno di alcuni laboratori della Comunità:

  • Serre, stalle e giardinaggio (Fattoria Didattica “PachaMama”);
  • Falegnameria-Intarsio;
  • Cartotecnica-Rilegatura;
  • Serigrafia;
  • Assemblaggio;
  • Cucina.

Queste attività lavorative condotte con spirito educativo e non produttivo servono a sperimentare modelli di relazione e di lavoro che favoriscono la piena espressione delle capacità di ogni persona.

L’ottica con cui questa esperienza si pone rispetto ai ragazzi, è fondata su due momenti specifici:

 

  • La formazione delle abilità di base necessarie a qualsiasi lavoro (puntualità, tenuta dei ritmi di lavoro, rispetto dei ruoli e delle persone, ordine, responsabilità…);
  • Una formazione soddisfacente, più strettamente specifica e professionale: apprendere un “mestiere”.

 

4. L’ASCOLTO

Tutte le fasi del progetto “Accoglienza Diurna” sono supportate da incontri di relazione d’aiuto per i ragazzi e le loro famiglie.

Il tipo d’intervento parte dal metodo dell’ascolto, ossia una relazione privilegiata per l’adolescente non direttamente tendente ad un approccio terapeutico ma volta a favorire l’emergere e la presa di coscienza nell’adolescente della situazione reale di vita e dei problemi incontrati  e quali risorse attivare.

Il progetto si avvale anche delle competenze dello psicologo dott. Roberto Pominelli: oltre un primo colloquio di accoglienza, è offerta a ogni ragazzo la possibilità d’incontri regolari di accompagnamento e di sostegno.