Servizio Esodo

Operare con le persone senza dimora

Patronato San Vincenzo

Via Madonna dei Campi, 38   24010   Sorisole (BG)

Tel.   035 571548

Cell. Unità Mobile (Camper)  :  338 1642822

Fabio Defendi – Coordinatore Servizio Esodo

  servizioesodo@patronatosanvincenzo.it

 

 

“Ho visto la disgrazia del mio popolo, ho ascoltato il suo lamento ed ho preso a cuore la sua sofferenza. Sono venuto a liberarlo dalla schiavitù.”

(Esodo, 3, 7-8)

PRESENTAZIONE

Il Servizio Esodo nasce nel 1990 per volontà di don Fausto Resmini, sacerdote del Patronato San Vincenzo, di porsi accanto agli “ultimi della fila”. Nasce come “servizio segno” dell’Associazione Diakonia della Caritas diocesana bergamasca, in collaborazione col settore Politiche Sociali del Comune di Bergamo.  Dal 2005 il Servizio Esodo è gestito dal Patronato San Vincenzo.

E’ un servizio rivolto a persone che si trovano in una condizione di emarginazione e, nella maggior parte dei casi, senza fissa dimora. Peculiarità del servizio è la “bassa soglia”, ovvero la rinuncia a porre barriere di ingresso a chi ne usufruisce. Cibo, vestiario, assistenza sanitaria e legale, accoglienza, precedono ogni vincolo ed ogni discorso. E’ innanzitutto un andare incontro, là dove il bisogno prende corpo e si rende visibile. Partendo dalla riduzione dei criteri di accesso il Servizio Esodo ricerca la vicinanza con l’utenza e si prefigge di facilitare la creazione, ed il mantenimento, della relazione d’aiuto.

CONTESTO E TARGET

Come Servizio Esodo abbiamo osservato, in questi anni di lavoro in strada, come il disagio e la “marginalità” non toccano più solo una parte esterna, periferica, della nostra società ma investono, sempre più, anche il “centro”: ovvero ci sono persone che oggi vedono interrompersi  il loro percorso di “normalità” a causa del sovrapporsi di più fattori inattesi che, intrecciandosi tra loro, determinano una lenta caduta verso il basso, uno scivolare lento che può portare il soggetto verso la vita di strada.

Ecco che allora accanto alle forme estreme di grave emarginazione, con le quali il Servizio Esodo si misura da anni (tossicodipendenti vecchi e nuovi, ex carcerati senza punti di riferimento, alcolisti, progetti migratori falliti, soggetti con problemi psichici…) sta crescendo una fascia di popolazione, ampia e diversificata, che vive uno stato di insicurezza e precarietà costante. Si parla oggi di persone in stato di vulnerabilità: ovvero soggetti che hanno sempre vissuto una condizione di “normalità” e che cadono in difficoltà, economica e relazionale, a causa di un avvenimento destabilizzante.

Sono persone che vivono quotidianamente il pericolo della solitudine, dell’assenza di legami e dell’incapacità di controllare il proprio futuro; cittadini che percepiscono il rischio che la propria condizione peggiori a tal punto da trasformarsi in grave disagio. Crescono quelle biografie in bilico tra una vita dignitosa e una sopravvivenza disperata.

Negli ultimi anni perciò, accanto alla figura del grave emarginato, si sovrappongono una serie di soggetti che vivono una quotidianità di sopravvivenza e precarietà; la soglia che divide la zona dell’inclusione da quella dell’esclusione è continuamente attraversata da un numero sempre più elevato di individui.

(Povertà pendolari: l’estensione della popolazione a rischio finisce per rendere la povertà un’esperienza, meno permanente che in passato, ma relativamente frequente).

Si tratta di una realtà crescente e diffusa fra tutti gli strati sociali.

RICHIESTA INCONTRO / INTERVENTO




 Autorizzo il trattamento dei miei dati personali, ai sensi del D.lgs. 196 del 30 giugno 2003



Si informa che per ogni intervento è richiesta una offerta libera.

Associazione della comunità Don Lorenzo Milani – ONLUS
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Tel: 035.571548 – Fax: 035/4129784
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